• Martedì 26 Aprile 2016 alle 8:59
Inquinamento: ancora smog record a Pechino. Chiuse scuole e fabbriche. Quali soluzioni necessarie?

Mentre i leader di tutti i Paesi del mondo si riuniscono per la conferenza sul clima di Parigi, alla ricerca di soluzioni per arginare il fenomeno sempre più in espansione del dilagare dell'inquinamento atmosferico e del crescere delle emissioni di Co2 che in moltissime città sembrano sopraffare l'ambiente in cui si vive, e mentre in Italia, secondo quanto dichiarato, aumenta il numero delle morti causate dallo smog, l'allarme più inquietante riguarda la Cina e Pechino. I livelli di smog nella capitale cinese sono infatti oltre ogni limite accettabile, elevatissimi, tanto che la popolazione è stata invitata addirittura a non uscire di casa, a non stare all'aria aperta se non strettamente necessario.

Lo smog registrato a Pechino segna una concentrazione di PM2,5 pari a 24 volte il limite massimo indicato dall’OMS per la salvaguardia della salute. Ridotta ad appena una decina di metri la visibilità a terra, tanto da rendere difficile anche il normale traffico veicolare. Si tratta, come ben evidente, di una situazione pericolosa e insostenibile per la popolazione, costretta ogni giorno a respirare polveri sottili e altri inquinanti a livelli pericolosamente elevati.

E mentre sono diversi i cittadini che ipotizzano anche di lasciare la città per trasferirsi in un luogo che assicuri una migliore qualità dell’aria, sono state chiuse scuole e fabbriche della città. Non è la prima volta che Pechino decide di agire in questo senso, già l’anno scorso aveva chiuso alcune strade al traffico, quindi bloccato per alcuni giorni il funzionamento degli aeroporti.

Video: Smog ancora record a Pechino

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