• Mercoledì 01 Giugno 2016 alle 8:59
Rifiuti a mare: taglio del 50% entro il 2025. Nuova richiesta all'Ue

Il problema dei rifiuti mare cresce sempre più diventando una vera e propria piaga per le acque, nostre e non solo. Per cercare di arginare questo fenomeno, 11 ong hanno chiesto all'Unione europea di fissare un obiettivo vincolante di riduzione di almeno il 50% entro il 2025. Tra le 11 associazioni ambientaliste, figura anche lo European Environmental Bureau (EEB), che riunisce 140 organizzazioni in Europa, fra cui l'italiana Legambiente; insieme a Friends of the Earth Europe, Surfrider Foundation Europe e Seas at Risk.

Le loro richieste puntano, in particolare, al traguardo che entro il 2025 la riduzione del 50% dei rifiuti in mare venga raggiunta con la graduale eliminazione di imballaggi non necessari, non riutilizzabili e oggetti di plastica usa e getta, materiali che stanno invadendo i nostri mari e che danneggiando fortemente ecosistema e fauna marina.

In questo contesto, l’Italia potrebbe avere un importante ruolo di guida dei Paesi verso il raggiungimento dell’obiettivo richiesto. Secondo Gaelle Haut di Surfrider Foundation Europe, “L'Italia ha mostrato la sua leadership in passato affrontando il problema dell'inquinamento delle buste di plastica, primo Paese Ue a bandirle dal suo territorio. E con 7.500 km di coste ha l'enorme responsabilità di adottare misure ambiziose contro i rifiuti in mare”.

Video: Il problema dei rifiuti in mare

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