• Venerdì 29 Aprile 2016 alle 8:49
Milano e Torino città più inquinate, Venezia la più sostenibile: come migliorare la qualità dell'aria delle nostre città?

Ancora una volta, Milano e Torino sono state le città più inquinate di queste ultime settimane e sono scattati già i primi provvedimenti volti a diminuire la circolazione di auto in città, rendendo gratuita, invece, quella sui mezzi pubblici. E mentre in entrambe i capoluoghi sarà bene lavorare in maniera intensa per ridurre il livello di polveri sottili nell'aria, garantendo ai propri cittadini una migliore qualità dell'aria ma non soltanto attraverso soluzioni tampone dell'ultimo minuto (servirebbe infatti un piano organico antismog), Venezia, al contrario, risulta essere la città più ecologica di Italia.

Secondo quanto emerge, infatti, dal nono rapporto ‘Mobilità sostenibile in Italia: indagine sulle principali 50 città’, realizzato da Euromobility, national focal point per la rete EPOMM (European Platform on Mobility Management), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Venezia è la migliore città di Italia dal punto di vista ecologico e della mobilità. Al vertice della classifica troviamo tutte città del Nord, da Brescia a Parma, Firenze, Bologna e le stesse Torino e Milano, dove la mobilità sostenibile è certamente alta.

Il primato conquistato da Venezia è motivato non solo dal perchè ha l’area pedonale più estesa tra le città esaminate e il più basso indice di motorizzazione, vista la sua configurazione, ma anche perchè il trasporto pubblico risulta efficiente e lo ‘sharing’ ha ottenuto un grandissimo successo, sia a livello di bici che di auto, dove il servizio risulta il migliore per offerta e per numero di corse mensili per ogni auto disponibile.

Nelle città in classifica, i veicoli a basso impatto raggiungono una percentuale dell’8,5%, cifra sulla quale incide molto di più la presenza di veicoli a metano e GPL (8,3%), rispetto a quella di veicoli a trazione ibrida o elettrica (0,21%). Il successo della condivisione dei mezzi di trasporto è confermato anche da Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico di Euromobility che ha sottolineato come “Gli utenti dei servizi di bike sharing sono cresciuti rispetto all’anno precedente di quasi 11 punti percentuali e quelli dei servizi di car sharing convenzionale di oltre 21, raggiungendo questi ultimi quasi quota 30.000, ai quali si aggiungono gli utenti dei servizi di car sharing cosiddetti free floating, almeno dieci volte tanto a fine 2014”.

Video: Pericolo smog a Milano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato nè utilizzato per inviarti email *



Clicca qui sotto per confermare che sei una persona:

Cancel reply
T2 = 0,0000
T3 = 0,0000
T4 = 0,0000
T5 = 0,0000
T6 = 0,0000
T7 = 0,0000 > 29765,88 > 29765,88