• Martedì 22 Gennaio 2013 alle 10:59
Patatine fritte fanno bene se cotte con olio extravergine di oliva: la novità

Ed ecco cadere uno degli assunti fondamentali fino ad oggi tramandati e cioè che le patatine fritte, tanto amate da grande piccoli, facciano un gran male alla nostra salute e soprattutto al fegato. A smentire la notizia un nuovo studio condotto dalla facoltà di agraria dell'università di Napoli, e secondo cui le patatine fritte con olio extravergine fanno bene. Lo studio, condotto dal dipartimento di scienza degli alimenti della facoltà di agraria dell’Università di Napoli Federico II, e riportato in una nota di Unaprol Consorzio olivicolo italiano, aprirebbe, dunque, la strada al largo consumo delle patatine fritte.

Secondo lo studio, le patatine se fritte con l’olio extra vergine di oliva si arricchiscono di sostanze antiossidanti che, quanto tali, combattono l’invecchiamento. Lo studio ha preso in esame il ciclo di cottura di una normale friggitrice domestica ed è stato dimostrato che dopo una frittura di 7-8 minuti alla temperatura di 180-200°C – da ogni 100 grammi di patatine fritte con l’olio extra vergine di oliva è stato possibile estrarre e dosare tra i 3 e gli 8 mg di sostanze fenoliche antiossidanti.
 

Secondo il presidente Massimo Gargano, “L’olio extra vergine di qualità resiste alle elevate temperature meglio di altri oli alimentari per il basso contenuto di componenti polinsaturi e per la presenza di antiossidanti, anche dopo diverse ore di frittura continua. Tutto ciò è reso possibile perché durante la frittura l’olio extravergine rilascia parte degli antiossidanti più idrosolubili (idrossitirosolo), arricchendo i cibi fritti di questi benefici componenti naturali”.


 

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